ORSI ITALIANI MAGAZINE




ATTENZIONE / NOTICE

Questa pagina contiene immagini di nudo maschile e testo a contenuto omoerotico: e' pertanto riservata a persone maggiorenni

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La fascia

Un racconto di kikiM + 1


I racconti pubblicati possono contenere descrizioni di sesso non sicuro: ricordate, sono opera di fantasia! Nella vita reale praticate sempre il Sesso Sicuro usando il preservativo.

The stories published in this section may contain descriptions of unsafe sex: remember, it's fiction! In real life always practice Safe Sex by using condoms.


You must remember this – Devi ricordarti questo

A kiss is still a kiss – Un bacio è ancora un bacio
A sigh is still a sigh – Un sospiro è ancora un sospiro
The fundamental things apply – Le cose fondamentali rimangono

As time goes by – Con il passare del tempo...


Sentendo cantare Sam di "Casablanca", mi ritrovai a pensare a come la percezione delle cose cambia.

Certo, questo è un testo degli anni 30, infarcito di romanticismo zuccheroso, ma credo che nessuno all'epoca riuscisse a pensare all'evoluzione degli incontri quasi 90 anni dopo.

Anche solo a pensare a 20 anni fa, agli albori di internet per la massa, le chat gay sono cambiate moltissimo. Dalle versioni solo testuali, quelle della conoscenza a colpi di domande, a quelle quasi esclusivamente di foto e video.

Ah, rimpiango i tempi quando per combinare qualcosa si andava in sauna gay. Ora ricevi un messaggio di un qualche tipo a 200 mt da te e senza preamboli chiede, "mi pompi?"

Ricordo con piacere la prima volta a 3, proprio in sauna anno 2002.

Era un sabato sera di ottobre e iniziava a far freddo: la sauna era il posto giusto per scaldarsi.

Spogliato e bardato di solo l'asciugamano, gironzolavo per le cabine quasi vuote.

Anche se l'idea principale era dedicarsi ai piaceri della carne e poi al riposo, decisi comunque di rilassarmi in sdraio nell'attesa che si riempisse un po'.

All'epoca andavo regolarmente in palestra e il fisico discretamente sportivo faceva si che molti mi guardassero.

Uno mi attirò particolarmente (pelle abbronzata, petto peloso e cosce possenti), ma era già impegnato a flirtare col suo giovanotto con cui era entrato. 

La coppia (20 il giovane, 40 l'orso) dopo 15 minuti in sauna, entrarono in vasca idromassaggio. Decisi di entrarci anche io.

Nella vasca rotonda, loro stavano da una parte e io mi accomodai di fronte.

Il rumore delle bolle, copriva i loro bisbigli e risolini e mi dava l'occasione di vedere come amoreggiavano.

Con un leggero imbarazzo, dico la verità, ma guardavo come accarezzava il giovane, perlustrando il suo corpo con mani e sguardo, seguendo col dito la sagoma di un gatto tatuato sotto l'ascella sognando di essere io al posto del giovine.

Perso nei pensieri, non notai che stavano parlottando tra loro.

Mi destai quando il 40enne si avvicinò e mi disse "Al mio ragazzo piace il tuo pelo " mettendo una mano sulla pancia " vorresti unirti a noi? Non mi pareva ti dispiacesse...." 

Entrambi sorridevano e con l'euforia generale, dissi di sì.

Il giovanotto si mise seduto in vasca tra noi e il gioco era chiaro: le attenzioni dovessero essere dedicate a lui.

Nei baci a 3, negli abbracci e assembramenti tra noi, approfittavo per toccare e apprezzare l'orso più che il ragazzo.

Che faceva comunque il suo lavoro. Tenendo un cazzo per mano, ci portò alla giusta "durezza" e l'orso, tastando me e lui, propose di andare in uno stanzino.

Così, uscimmo dalla vasca e in fila indiana, tutti e 3 col pisello in tiro, andammo nello stanzetto vicino il bagno turco dove c'era un materassino e il 20enne si sdraiò subito.

Fece segno che dovevamo stringerci così che lui potesse prenderli in bocca insieme.

Non me lo feci ripetere due volte e mi strinsi all'orso ficcandogli la lingua in bocca.

Direi che tutti aprezzammo la situzione, dato che restammo disposti in quel modo per un po'.

Il pompino era a volte doppio, a volte singolo e ciò mi dava la possibilità di godermi di più il tipo.

Cambiammo posizione. 

L'orso voleva scopare e fece mettere il giovane sdraiato sulla schiena e prese le sue gambe sulle spalle.

Non sapendo cosa fare, mi misi dietro l'orso, per potermi aggrappare a lui e seguirne i movimenti, ma quando fui col mento sulla sua spalla disse " mettiti a cavalcioni su di lui, e vienigli in bocca".

Così feci e non fu affatto male.

Il 20enne mi pompava e dietro sentivo lui che spingeva.

Mentre trombava, si appoggiava a me con mani e testa per godere meglio.

Io venni per primo, grazie alla lingua veloce, ma rimasi lì a godere lo spettacolo. 

Quando anche l'orso venne, il giovane ci fece stendere e schizzò sopra di noi, vedendo con piacere il suo seme bianco cadere sul nostro pelo scuro.

Tornando alla realtà e ai giorni nostri con la canzone di Sam che contiuava a suonare, mi ripromisi che avrei potuto romanzare e forzare un po' di queste avventure e fare parte anche io del "club degli autori" di orsiitaliani.com.

Alcuni racconti furono pronti in poco tempo e prendendo un po' di coraggio li inviai alla redazione. Come facevano alcuni, chiesi di mettere il fondo allo scritto la mia email, per vedere se c'era un qualche riscontro.

Dopo una settimana dalla pubblicazione, ricevetti una email di apprezzamento, in cui rivangava anche egli le prime volte in sauna.

Dai messaggi sui racconti, iniziammo a portare avanti una relazione epistolare.

La cosa piaceva ad entrambi. Nell'era dei messaggi immediati, era quasi un tornare indietro nel tempo alle vecchie chat e dedicare uno spazio di tempo giornaliero a lui. 

Pubblicai altri racconti e mi disse che gli piacevano parecchio, e aveva l'impressione di rivere quei momenti. E scoprimmo così che all'epoca frequentavamo la stessa sauna.

Ciò mi convinse che fosse mio coetaneo e fui stupito quando scoprii la sua età.

Io 53enne, avevo iniziato con le chat di 20 anni prima, quindi ero attorno ai 30 e pensavo che fosse stato così anche per lui. Invece no, ne aveva 41, quindi era già nelle chat testuali a 20 anni.

Proseguimmo via email per un mesetto; c'era affinità e così facendo, era come avere un diario interattivo.

Ci raccontavamo la giornata e pian piano ci conoscevamo. Man mano si faceva presente anche la voglia di vedersi dal vivo. 

Occupando una posizione pubblica, mi chiese se potesse venire a me. Io proposi subito una cena fatta da me e accettò volentieri dicendo "io porto il vino".

Veleggiando sull' "old style" diedi indirizzo e lui si sarebbe dovuto arrangiare. Così, in attesa di sentir il citofono, quel sabato iniziai a spadellare. Era da poco iniziato il TG delle 20 che il campanello suonò.

"Sì?" dissi

"Sono Ivan" sentii rispondere

"ciao! sali all'ultimo piano..." dissi aprendo il portone

Sentii che saliva l'ultima rampa di scale, e andai ad aprire la porta di casa. 

L'emozione era forte. Il sorriso un po' imbarazzato era sulla faccia di entrambi.

Lo feci entrare con un "Sei stato puntualissimo!" e poi continuai "certo che oramai è strano davvero conoscersi così, senza aversi visto".

Poi vedendolo alla luce, lo riconobbi.

Era davvero un "personaggio pubblico"; era stato eletto sindaco da poco in un paese che era stotto comissario da anni e per questo era andato sul giornale.

Capii in un istante le cose scritte senza riferimenti via email e non volendo far finta di niente dissi "Sior Sindaco, si accomodi e lasci ogni preoccupazione fuori dalla porta. Stasera solo relax. Anzi no, prima mi puoi tagliare le patate?"

Fece una risata e disse "volentieri".

Trafficando in cucina, la tensione tra sconosciuti sparì.

Di fatto non lo eravamo, tanto che discutemmo su quale ripiano del forno era meglio mettere il polpettone con le patate.

Stappammo la prima bottiglia del suo vino e dopo il primo sorso si avvicinò e ci baciammo. La lingua dal leggero sapore alcolico mi piacque un casino.

Ci accoccolammo sul divano in attesa della cena e tra grattini, limoni, chiacchere e tv, la bottiglia di bianco finì.

Il timer del forno suonò. Ci alzanno dal divano e cenammo (e aprimmo il rosso).

Rivangando i tempi della sauna - e complice la seconda bottiglia di vino - mi venne una idea.

"Che ne dici" gli chiesi "se poi facciamo un bagnetto? E' parecchio che non mi concedo un bagno nell'acqua calda... si è sempre di corsa e alla fine faccio sempre la doccia..."

"Già, anche io" disse "potermmo proprio farlo".

Finimmo la cena, e mentre io sistemavo la cucina, lo mandai in bagno a riempire la vasca.

"Ci siamo" disse dopo un po'

"Bene. ho quasi finito" risposi "Tu entra che arrivo"

Quando arrivai in bagno lui era immerso, rivolto verso la porta. Mi piacque vederlo nudo nella mia vasca: l'acqua nascondeva il pisello e  mi diede l'occasoine di vedere meglio il torace. Assomigliava al me dei bei tempi. Tonico e catenina d'oro che cadeva sul petto pelosetto (ora mi sono imbolsito un po' e posso far parte con orgoglio degli orsi!) tranne per il tatuaggio di aquila o corvo che dal pettorale scendeva di lato sul fianco.

A questa vista, il mio corpo reagì e fui barzotto. Per non far vedere che ero così eccitato dalla situazione, entrai velocemente in vasca di fronte a lui.

Mi fermai a mezza aria con solo piedi e chiappette a bagno imprecando lievemente.L'acqua era un filo troppo calda. Non me lo aspettavo, entrai piu gradualmente e disse "Scusa.......mi sembrava andasse bene, come temperatura" 

Quando fui seduto anche io, dissi con un respiro profondo "Tranquillo, ora mi abituo"

Come per ripagare il danno, mi prese i piedi. Uno lo mise su di se, sul ventre, l'altro lo prese tra le mani e iniziò un massaggio.

Era proprio piacevole star li insieme. Si parlava, ma si stava anche in silenzio facendosi coccolare dall' acqua e dal tocco reciproco. 

"Vieni tra le mie braccia?" chiesi.

Si alzò in piedi e lo vidi per intero... che spettacolo. Le gambe come colonne greche e il cazzo come un fregio corinzio. 

Mentre si sedeva appoggiandosi a me (sua schiena contro mio torso) vidi i dettagli del tatuaggio. Alcuni erano solo forme geometriche tribali, altre erano parole o oggetti/cose. 

Ne parlai e me lo fece vedere meglio. Alzò i braccio e io feci capolino sotto la sua ascella. 

Restai colpito dalla testa del corvo. In parte era un gatto... e lo avevo già visto!

"Sai, quel racconto dei tre in idromassaggio e poi nello stanzino?" dissi "Credo che in questa vasca ci siano 2 protagonisti......"

"Ma che dici...?" disse interrogativo

"Sì.....nel racconto ho cambiato un po' di cose. Il tatuaggio che avevo descritto sulla chiappa non era un principe ranocchio, ma un gatto. Ed in realtà era appena sotto l'ascella, come il tuo" e gli toccai la pelle un un dito."

Aveva lo sguardo leggermente perso. Stava rianalizzando i ricordi. "Allora ci siamo visti quando stavo col Savio, il mio mentore-daddy"

"Dopo di allora non vi ho più visto. Però il momento era stato epico" dissi pizzicandolo quà e la e baciandoli il collo. Si tirò su e mettendosi di fronte a me, in ginocchio, ricambiò baciandomi sulla bocca.

Si staccò e disse "Era tanto che non pensavo a Savio... lui mi ha insegnato parecchio" e nel dire ciò, prese a masturbarmi piano con il pollice dentro la pelle del prepuzio. Da quella posizione e stando in vasca, io potei far ben poco... solo godere della sua mano.

Solo quando il cazzo fu bello rigido, si alzò in piedi nella vasca e allungò la mano per aiutarmi ad alzare. Entrambi in piedi, riuscii ad abbracciarlo e mettergli la lingua in bocca, la mano tra le chiappe e il pisello contro il suo. "Andiamo a letto" proposi.

In bagno ad asciugandoci, amoreggiammo ancora. Lui davanti allo specchio, io dietro e guardavo mentre glielo facevo venire duro.

Poi si girò e si inginocchiò, lasciando la mia sola immagine riflettersi. Penso fosse la prima volta che mi vedevo mentro mi facevano un pompino.

Posi una mano sulla testa, in posizione da attore porno. Ma mi venne quasi da ridere e lasciai perdere.

Mi appoggiai per un attimo con la schiena sulla parete e decisi che volevo anche io succhiarlo.

Gli feci un segno. Si alzò e venne a baciarmi. Sentii il sapore del mio stesso precum e glielo presi di nuovo in mano anche lui era eccitato (molto). 

"Andiamo sul letto" mi disse. "subito" e lo diressi in camera.

Lo feci sdraiare e mi misi a cavalcioni.

Aveva le capocchie dei capezzoli grosse e le leccai avidamente.

E poi mi piaceva stare col naso sul sul petto villoso.

Poi scesi....la voglia di averlo in bocca non era stata ancora soddisfatta.

Lo succhiai per qualche secondo e poi mi sistemai in modo che anche lui potessi pomparmi. Così, in mezzo al letto intenti in un 69 perfetto, scariche di piacere correvano tra noi.

Io avevo una gamba in alto per dargli spazio e ogni tanto sentivo i muscoli contrarsi e tanto da dare un piccolo calcio nel vuoto.

Lui aveva scatti col bacino e si ritirava un poco dalla mia bocca. Ma lo riprendevo a me, subito.

Non so quanto andammo avanti, poi sentii che si staccava e io feci lo stesso. 

Con la voce affannata disse "se continui così, io vengo...."

"va bene....voglio sentirti godere. Posso continuare?" dissi massaggiando il suo basso ventre.

"Si, cazzo! Ti prego! Se vuoi vieni dentro anche tu....ok?" giocherellando con le palle

"Se vai avanti come prima, non ci vorrà tanto..."

Riprendemmo. Anzichè aumentare il ritmo, lui procedeva constantemente e mi mandava ancor più su di giri.

Io alternavo la lingua alla mano per poter leccare il filetto ben esposto. Poi affondavo, per succhiare attirando a me il suo orgasmo.

Iniziò a far solleticare la corona attorno al buchetto e lì io non ci fui più... venni.

4 schizzi di esplosione di gioia mi invasero. La mia lingua vibrava e stimolava la sua cappella che avevo ancora in bocca.

Ricevetti il suo calore in me e mi ridestai per non perdene un goccio.

Improvvisamente, sentii un altra specie di orgasmo. Con le sue sole labbra sulla mia punta, mi stava lasciando ancora brevi scampoli di piacere. Mai successo prima.

Un minuto di pausa e si mosse per sdraiarsi accanto a me. 

Solo in quelo momento notai che i nostri piedi erano contro la testiera del letto, si strinse a me e mi baciò

Nel dormiveglia post-sesso, parlavamo lentamente e mi ricordai di come lo avevo accolto e dissi "Si è rilassato abbastanza, sior Sincaco?"

"Relax?? è stato un gran lavoro!" disse "Ma ne valeva la pena...." e mi mise di nuovo la lingua in bocca.

La suo corpo era una stufetta e dormimmo insieme senza bisogno di coperte. Solo calore della passione.

kikiM +1

Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale;

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