ORSI ITALIANI MAGAZINE




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Questa pagina contiene immagini di nudo maschile e testo a contenuto omoerotico: e' pertanto riservata a persone maggiorenni

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Nikolaos

Un racconto di Danny


I racconti pubblicati possono contenere descrizioni di sesso non sicuro: ricordate, sono opera di fantasia! Nella vita reale praticate sempre il Sesso Sicuro usando il preservativo.

The stories published in this section may contain descriptions of unsafe sex: remember, it's fiction! In real life always practice Safe Sex by using condoms.


Da anni insegno greco moderno all’università e come ogni anno l’ultima sessione di esami termina pochi giorni prima dell’inizio di agosto.

Studenti e docenti sentono proprio la stanchezza di un anno di lezioni, esami, ricerche, ecc e pure io non vedo l’ora di andarmene su qualche bell’isoletta della mia amata Grecia.

Quest’anno si è deciso, o meglio, ha stabilito la moglie del mio amico Simone, che si va a Palaiokastritsa una splendida isola affacciata sullo Ionio.

Purtroppo io avrei voluto trascorrere queste tre settimane solo con Simo ma con quella rompi della sua consorte non è stato possibile.

E si portano pure il figlio già ventenne e la nipote Marina anche lei già universitaria!!!

Mai una volta che lo lasci solo, gli sta appiccicato come una cozza, se lo tiene sempre tutto per lei.

Tra l’altro il mio amico è davvero un gran bel pezzo di uomo, non molto alto, ben in carne e villosissimo, con un bel viso rotondo e un pizzetto ben fatto.

Ma io mi chiedo cosa ci fa uno come lui con Carla ?

Quanta carne sprecata. Fosse stato con me avremmo fatto scintille, uno così si merita pure un bel gruppo di orsacchiotti che se lo coccolano all’infinito.

Arriviamo a Palaiokastritsa e dopo esserci sistemati in Hotel io e Simone andiamo subito in spiaggia.

Il mare è davvero fantastico, un colore azzurro inimmaginabile, l’acqua è cristallina, limpidissima.

L’insenatura si fa molto interessante quando camminando incrociamo qualche naturista che fa sfoggio dei propri gingilli (e che gioielli !!!).

Mi giro poi per guardare il loro lato B e devo dire che le belle sorprese non sono finite.

Non me l’aspettavo ma anche Simo si è girato a guardare, di solito fa così con le belle donne ma questa volta non me lo sarei mai aspettato da uno come lui visto che si trattava di un uomo.

Fa pure anche un commentino che se lo avesse scritto in facebook avrei senz’altro messo un bel “Mi piace”.

Mi dice che se anche lui avesse avuto un tale culo sodo, avrebbe più successo dal punto di vista sessuale.

o lo guardo divertito e, rispondendogli che il suo è già perfetto così, penso di avere azzardato e osato un po’ più del dovuto.

Invece lui mi guarda divertito e incurante dell’altra gente si abbassa il costume dietro e ridendo mi mostra fiero e con molta naturalezza il suo fondo schiena.

Rimango a bocca aperta, Simone ha davvero un culo da favola, sodo, massiccio, peloso. Insomma il culo che qualsiasi orsacchiotto vorrebbe avere almeno per una volta nella sua vita.

Mi metto a ridere pure io e con la scusa di invitarlo a ricomporsi, ne approfitto per una “amichevole” sculacciata, apostrofandogli di ricoprire in fretta quel bellissimo panettone… anche se Natale è lontanissimo, qualcuno potrebbe ingolosirsi.

Ritornati in Hotel troviamo Carla un po’ scocciata per il nostro “ritardo” e con i ragazzi ci aspetta ansiosa. Ma che palle !

Mi sa che anche questa volta non riesco a fare una corte serrata a Simone, c’è lei, sempre lei, ovunque, lei !

La sera dopo cena andiamo a fare un giro per il paesino. Le luci e i colori nelle tipiche viuzze sono davvero uno spettacolo. Quanta allegria in giro, quanta bella gente.

Si vedono pure molte coppie di uomini che senza troppi problemi passeggiano abbracciati o mano nella mano.

Un vero paradiso per noi maschietti inappetenti e sempre a caccia di orsacchiotti.

Naturalmente Carla si lascia andare a stupide risatine ma per quieto vivere lascio perdere e anche Simone tace.

Da poco passata la mezzanotte vanno tutti a nanna.

Io mi trattengo ancora un po’ cullato dalla brezza che ormai si fa sentire insistente.

Godo di tutta la frescura dopo la giornata caldissima.

Mi accendo una sigaretta in santa pace e mi avvio verso la spiaggia.

Non sono solo a passeggiare e a godere del suono inconfondibile delle piccole onde del mare che si infrangono sulla spiaggia.

C’è anche un pescatore che prepara la sua bagnarola per la pesca notturna.

Ne approfitto per scambiare due parole in greco. Nikolaos, così si chiama l’uomo, è una vita che fa il pescatore.

Ha 63 anni e ha l’aspetto molto giovanile, muscoloso, ben tornito. Sotto i suoi baffoni scuri si lascia andare a sorrisi che mi sciolgono.

Parliamo un po’ di noi, delle nostre vite. Nikolaos non è sposato.

Vive con la sorella vedova e il nipote avuto da una relazione sbagliata.

Mi confida che per lui è sempre esistita la pesca e anche le donne non lo hanno interessato più di tanto.

Buon segno ? Ne approfitto e gli butto la mia situazione.

Gli spiego che anche per me è la stessa cosa anzi, che mi sono interessato solo al sesso maschile perché lo trovo più interessante.

Nonostante il buio, attraverso il chiarore della luna vedo i suoi occhi brillare.

Sono occhi molto intensi, chiari e rilasciano una luce particolare, sembra che brillino.

Mi tende la mano come volesse chiedere un po’ di affetto. Gliela prendo portandola vicino al mio petto, mi avvicino alla sua bocca e lo bacio teneramente.

Sento i baffi di Nikolaos sulle mie labbra e per istinto le nostre lingue si incrociano in un bacio appassionato.

Mi tolgo la camicia e ci abbracciamo stretti, cerchiamo il contatto fisico come se fossimo due amanti che non si vedono da anni.

Sento la villosità del suo corpo sul mio.

Ci eccitiamo e ci spogliamo in fretta e furia. Davanti a me svetta il suo sesso pulsante, durissimo.

Le dimensioni sono veramente notevoli che quasi mi vergogno di mostrare il mio gingillo.

Mi inginocchio davanti a tanta virilità e anche se a fatica cerco di prendere in bocca il suo cazzo voglioso e già grondante dei suoi golosi umori.

La cappella riesce a malapena a entrare nella mia bocca ma con molta pazienza inizio a pompare quella meraviglia della natura.

Piano piano faccio scivolare l’asta sempre più in fondo anche se a volte ho sensazioni di soffocamento.

Nikolaus mi prende i capezzoli turgidi e grossi e con un sapiente movimento delle dita me li strizza e tortura provocandomi dolore ma anche piacere intenso.

La cosa mi infoia parecchio e riesco ad aumentare il ritmo con cui affondo il suo cazzone nella mia gola.

Ogni tanto prendo respiro e mi dedico alle sue palle grossissime e già piene.

Sento la consistenza con le mie mani e la mia lingua non si risparmia neppure un millimetro di quei serbatoi circondati da una peluria molto folta.

Il pescatore non mi dà tregua e mi dice in modo concitato che vuole anche l’altra mia bocca, ha sempre avuto molta passione per il culo maschile.

Mi fa appoggiare alla sua barca e con le sue mani possenti mi allarga le natiche e inizia a leccarmi internamente.

La sua lingua si muove velocemente fuori e dentro il mio orifizio.

Ogni tanto ci sputa dentro e con un dito mi allarga il buchetto per poi spingere la sua lingua ancora più in profondità.

Dice che ho un culo fantastico, davvero invitante e alzandosi mi prende le braccia e me le porta alla schiena come se volesse ammanettarmi.

Si appoggia alla mia schiena e dopo avermi allargato le natiche sento tutta la sua durezza sui glutei che cerca di entrare in me.

Dolcemente Nikolaus scivola nel mio culo già ben lubrificato.

Mi dice di non opporre resistenza e riamnere rilassato nonostante la sua cappella diventata di dimensioni esagerate mi stia letteralmente spaccando.

Finalmente lo sento dentro e un dolore lancinante mi attraversa tutto il corpo, non ho mai ricevuto maschi con un membro di tale portata.

Stoicamente cerco di resistere e piano piano la pazienza mi premia con un piacere davvero intenso.

Nikolaus è completamente dentro di me.

Ogni tanto mi assesta sonore sculacciate per assestare i miei glutei.

I suoi movimenti da vero esperto portano la cappella fino all’uscita del mio culo per poi riaffondare con colpi sempre più profondi. Il ritmo aumenta, sento il suo respiro che si fa più profondo.

Bofonchia qualcosa in un greco a me incomprensibile anche se intuisco che esprime tutto il suo piacere.

Un urlo incontrollato, un forte grugnito e ho la netta sensazione di essere inondato da un fiume di sperma dentro di me.

Sento indistintamente i suoi potenti schizzi entrarmi in pancia, ho un forte calore per tutto il corpo.

Cerco di alzarmi ma la sua mano mi tiene ancora in quella posizione, mi dice che non ha finito e continua a schizzarmi fiumi di sborra nel mio interno.

Improvvisamente prendendomi per la vita mi rialza e mi gira verso di lui spingendomi verso il basso con un colpo secco sulla mia spalla.

Con l’altra mano si stringe il cazzone tutto bagnato e mi incita ad aprire la bocca, intuisco cosa voglia fare con quell’idrante.

Mi sbatte con forza la sua cappellona dentro e continua la sua opera nelle mie fauci eruttando ancora potenti schizzi caldi che arrivano fino in gola.

Non ho mai visto un uomo sborrare in quel modo. L’eiaculazione è durata più di tre minuti ininterrottamente.

Sono veramente sazio del suo seme. Il sapore è acre e l’odore molto intenso di maschio mi dà adrenalina, la mia voglia di lui si fa sempre più pressante.

Lo ripulisco per bene come se già tutto quel prezioso liquido non mi fosse bastato. Ho le gambe tutte bagnate dai rivoli di sperma che incessantemente continuano a uscirmi abbondantemente dal culo.

Nikolaos è stravolto per lo sforzo (e ci credo, dopo aver copiosamente sborrato per tutto questo tempo senza interruzioni) ma non è ancora soddisfatto. Vuole che anche io gli riservi lo stesso trattamento.

Mi offre fieramente il suo culo. Non molto grosso ma molto pieno, rotondo, ben fatto.

E’ completamente ricoperto da una folta peluria ricciolina che si unisce al resto della villosità del suo corpo.

Lo sculaccio leggermente e tento di schiacciargli le natiche per sentire tra le mie mani quel bellissimo e invitante culo.

Con la lingua cerco l’apertura oggetto del mio desiderio.

Nikolaos ha un buchetto molto dilatato che, tanto per dare l’idea, penso che un oggetto grande quanto una lattina entri senza sforzo.

Gli metto una per una tutte le dita e con un colpo delicato la mia mano sparisce nel buchetto per poi spingere con decisione fino all’avambraccio.

Le possenti gambe di Nikolaos tremano di piacere.

Mi chiede come facessi a sapere che gli sarebbe piaciuto essere fistato.

Ridendo, gli dico che si capisce benissimo dalla dimensione del suo orifizio che definirei una vera caverna.

Ho il cazzo durissimo e dopo averlo sfondato per bene, metto le mani ai fianchi del mio uomo e con un colpo secco e senza fatica gli sbatto tutto il mio cazzo in culo.

Nikolaos ha un sussulto di piacere e prendendo le mie natiche mi spinge ancora di più verso di lui.

Vuole essere posseduto completamente e sentire il mio cazzo dentro lo fa sentire un vero maschio, un vero uomo.

Dopo pochi colpi non resisto e anche io sborro nel culo del greco che esprime tutto il suo consenso con urla di godimento soffocate.

Il pescatore ha ancora il cazzo durissimo e sempre grossissimo.

Nel giro di poco mi regala ancora un mare di sborra su tutto il corpo.

Sono completamente ricoperto di sperma e esausto mi addormento abbracciato a lui.

All’improvviso sento una mano che mi picchietta le spalle e mi chiama.

E’ Simone che preoccupato nel vedendomi in quello stato mi chiede cosa mi fosse successo.

Racconto al mio amico l’incontro che ho fatto.

Simone mi blocca e mi dice che si nota bene quello che è successo.

In effetti ho ancora tutto lo sperma sul mio corpo e Nikolaos non c’è più. Incredulo, Simone mi invita a fare un bagno nel mare e poi a tornare in Hotel almeno per una doccia.

Mi dice anche di non preoccuparmi per Carla e i ragazzi e che nessuno saprà nulla di questa mia avventura.

Mi accompagna all’ascensore e senza dire nulla alla moglie sale in camera mia e dopo che mi sono spogliato… dopo che ci siamo spogliati… beh il resto ve lo lascio immaginare…


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