ORSI ITALIANI MAGAZINE


Io e lo zio Pino (prima parte)

Un racconto di Bearlover



Lo scorso anno organizzai un viaggio in centro America... ricordo che avevo trovato una tariffa molto bassa,  via Bruxelles .
Ma dovevo andare in treno a Bruxelles, per poi essere in aeroporto la mattina seguente per prendere l'aereo.
Difficile trovare un albergo disponibile per le mie tasche a Bruxelles e non mi andava di stare da solo in una di quelle squallide ed ambigue  pensioni vicine alla stazioni, ma poi  mi venne in mente che mio zio Pino viveva li' da ormai venti anni da solo e che mi poteva quindi ospitare.
Decisi di chiamarlo;<Ciao! Sono Vittorio! Zio Pino come stai?>
E lui.<Bene , grazie e tu? Qual buon vento ti porta?>

Ed io <Zio! Potresti ospitarmi una notte a casa tua? O ti disturbo?>
E zio Pino: <Ma che dici caro! Ma certo che ti posso ospitare, oltretutto sono da solo e mi farai compagnia!L'unica cosa che ho Ŕ un divano un po' scomodo, ma se ti va puoi dormire con me nel letto grande!>
Ed io :< Ma si' zio dormo nel tuo letto cosi' stiamo insieme e ci  raccontiamo tante cose!>
E lui: <Bene, ti aspetto dopodomani pomeriggio allora! Grazie della telefonata! Un abbraccio caro! Ciao!>
Lo zio quel giorno mi venne a prendere in stazione. Non appena arrivato mi fece un cenno. Io sorrisi. Lo trovai in gran  forma e nonostante i suoi 48 anni lo trovavo un bell'uomo.
Scesi dal treno e mi abbraccio'.
Io gli diedi un bacio sulla guancia e dopo gli dissi: <Zio, da quanti anni che non ti vedo!>
E lui: < Si', saranno passati almeno 4 anni da quando sono venuto l'ultima volta a Milano!>
Ci incamminammo verso l'uscita. Ma dopo lo zio senti' il bisogno di orinare e mi disse. <Devo andare in bagno un attimo! Mi segui?>
Ed io: <Si zio, scappa anche a me! Vengo con te!>
Mi misi a pisciare vicino a lui, ero eccitato perche' mi ricordavo sin da ragazzino che ce l'aveva molto grosso e con una larga cappella!
Non appena lo tiro' fuori mi venne duro e quasi mi vergognavo di farglielo vedere cercando di nasconderlo!
Mentre lui pisciava io glielo guardavo cercando di non farmi notare.
Quelli furono degli attimi di intensa eccitazione che  fecero esplodere in me tutte le voglie  e fantasie erotiche.
Non appena usciti dal bagno lo zio mi mise la sua mano sulla mia spalla.
E' inutile dire che mio sentivo eccitato  e cominciavo a desiderarlo con ardore.
Non appena arrivati  a casa lui si mise comodo con le ciabatte e rimase solo coi suoi boxer e canottiera nera.
Ammazza! Lo zio Pino era proprio un bel manzo! Ben messo di stazza con una folta peluria su tutto il corpo  ed un bel pacco che protendeva dal suoi boxer attillato!>
 <Vittorio, mettiti anche tu comodo! Spogliati fatti una doccia e se vuoi stenditi un po' sul letto cosi' io nel frattempo preparo la cena!>
Ed io: <Si, ora vado a farmi una doccia cosi' mi tolgo la stanchezza e gli odori del viaggio!>
Cosi'  mi lavai, mi asciugai e mi misi il pigiama.
Uscii da bagno, Lo zio aveva gia' preparato quasi tutto a tavola.
Mi avvicinai a lui e mi disse.< Ho un male al polpaccio forse un crampo. Sai farmi una strofinazione?>   
Ed io :< Si' certo! Zio, siediti sulla poltrona comodo e stendi la gamba verso di me!>
Quindi cominciai a fargli la strofinazione facendogli anche un massaggio delicato sul polpaccio.
E lui: < Si', bravo, mi stai facendo rilassare il muscolo. Che bravo che sei! Dai fammelo anche sulle gambe cosi' si distendono e mi togli pure la stanchezza!>
Io gli obbedii e gli massaggiai pure le sue muscolose  e pelose gambe! Mi piaceva vedere le forme del suo corpo, la immensa peluria del petto e delle sue gambe il suo grosso pacco nascosto dal suo boxer. Alla fine si rilasso' a tal punto che il suo pacco si ingrosso'.
E lui mi disse: <Ah! Me l'hai fatto venire duro!>
Lo tiro' fuori e mi disse: < Dai ciucciamelo! Fammi un bel bocchino! Non avere vergogna, lo so che ti piace. Mi ricordo sin da quando eri ragazzino che mi venivi a spiare mentre facevo la doccia nei bagni della spiaggia o quando mi mettevo il costume in cabina e ti piaceva vedermi nudo. Avevo capito gia' da allora che sei un po' frocetto! Ma insomma in fondo che male c'e'?>
Io allora, mentre glielo prendevo in mano, gli dissi < Che bel cazzo hai zio ed e' pure grosso! E' tutto da degustare. Quasi ti invidio per averlo cosi'>
E lui: <Dai ciucciamelo bene! Mi raccomando usa la lingua!>
Glielo leccai tutto con la lingua e dopo presi in bocca la sua grossa cappella ciucciandogliela.
E lui: < Prendilo tutto sino in gola!>
Io glielo presi tutto sino a quanto potevo, visto la enorme lunghezza.
Mi accarezzava e diceva: <Bravo, cosi'! Che dolce e delicato che sei.>
Ma dopo un po' mi disse: < Adesso basta! Non mi va' di sborrarti in bocca, dobbiamo pure mangiare, e' tutto pronto devo solo scaldare>
Cosi'  io e lo zio Pino finalmente cenammo.
Dopo cena zio Pino mi disse: <Io domani mi alzo presto, cio' significa che dopo che sparecchio la tavola e lavo i piatti vado a dormire! Tu a che ora parti domani?>
Ed io:< Io devo essere alle 8.30  in aeroporto! Pertanto devo svegliarmi presto!>
Lo zio: < Non ti preoccupare ti sveglio io! Se vuoi guardare la tele fa' pure! Io comunque vado a stendermi dopo!>
Io rimasi a vedere un  po' di tele. Lo zio Pino invece dopo avere lavato i piatti se ne era andato a letto. Siccome non c'era nessun programma che mi piaceva decisi di andare a dormire, nonostante non avessi sonno.
Mi andai a coricare mettendomi di spalle allo zio.
Ma subito dopo sentii zio Pino avvicinarsi a me. Era solo coi suoi boxer e sentivo il suo petto villoso sopra la mia spalla. Mi eccitai molto mentre cominciava a stringermi ed a palparmi.
Sentii il suo grosso cazzo che strusciava sulle mie mutande.
Tutto ad un tratto lo zio mi abbasso' le mutande dicendomi: <E togliti queste mutande!>
Io me le tolsi e dopo lui comincio' a palparmi il culo sino a mettermi le sue dita dentro di me!
Ed io: < Ma zio, cosa fai?>
E lui. <Me l'hai fatto venire duro! Voglio scoparti! Mi piace mettertelo tutto dentro! Hai un bel culo  te lo voglio aprire e sfondare! Non mi dire che non ti piace!>
Ed io . <Ma zio, no, non voglio farlo!>
E lui:< Ma perche' fai il difficile? Guarda che l'ultima volta che sono venuto in Italia il mio amico Pasquale, quello del nostro paesello, mi ha detto che ti ha portato a casa sua e che ti ha  chiavato, non e' cosi?>
Ed io: < Si', ti spiego, Pasquale mi piace e mi arrapa. Lui ha capito e mi ha invitato a casa sua con la scusa che sono tuo nipote. Poi si e' abbassato la cerniera del pantalone e mi ha invitato a succhiargli il suo grosso cazzo, non appena era bello umido mi ha fatto girare e mi ha penetrato facendomi molto male. In pratica lui ha goduto ma io ho patito i dolori dell'inferno!>
Zio Pino: <Ma come hai potuto andare con Pasquale! E' sempre stato un tipo molto rozzo, tu sei un bel ragazzo e lui uno scimmione! Cosa hai trovato in quell'energumenoČ? Lo zio ti vuole bene e sa come fare bene quelle cose vedrai che godremo tutti e due assieme!>
Ed io: <Zio, ma per favore!>
E lui:< Ma cosa non mi credi? Ma dammi un bacetto! Lo sai che ti voglio bene! Fidati!>
Io allora mi abbandonai, lo baciai in bocca e lui mi diede la sua lingua e dopo mi disse. <Non bacio nessun maschio ma te si' perche' ti voglio bene e ti voglio per me! Dai, dimentica quella brutta storia, adesso stiamo assieme chiudi gli occhi e fatti penetrare. Tutto al  resto ci penso io!.>
Io rassicurato chiusi gli occhi mentre aspettavo lo zio che nel frattempo si preparava a penetrarmi col suo grosso attrezzo!
Sentii che si cospargeva di crema il suo membro e subito dopo mi prese e mi disse: <Preparati perche' adesso te lo metto tutto dentro nel culo!>
Senti la sua grossa cappella entrare dolcemente mentre la spingeva dentro. Tutto ad un colpo sentii il suo grosso cazzo scivolare dentro sino in fondo.
Quando lo senti tutto dentro, sospirai dicendogli: <Ti sento tutto dentro. Che bello!>
E lui. <Hai visto che ti piace ? Chiudi gli occhi caro  e rilassati che adesso  viene il piu' bello perche' lo zio ti chiavera' con ardore!>

(continua)


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