ORSI ITALIANI MAGAZINE




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Il gusto del peccato (parte nona)

Un racconto di sessantaquattro

(sessantaquattro@infinito.it)


I racconti pubblicati possono contenere descrizioni di sesso non sicuro: ricordate, sono opera di fantasia! Nella vita reale praticate sempre il Sesso Sicuro usando il preservativo.

The stories published in this section may contain descriptions of unsafe sex: remember, it's fiction! In real life always practice Safe Sex by using condoms.



Era passata una settimana dall'incontro notturno con i due poliziotti ed ogni volta che vedevo l'auto in giro peri il paese il mio culo desiderava ancora essere scopato duramente da Aldo, il piu' porco dei due.

Il suo cazzone era il piu' grosso che mi fosse mai entrato in culo ed il suo corpo muscoloso e pelosissimo mi eccitava da matti.

Cosi' un pomeriggio mi posizionai con il motorino davanti alla caserma, sotto una fila di alberi ed attesi sperando di vederlo uscire e finalmente apparve sul portone, cosi' mi avvicinai e lo salutai con finto distacco.

'Che cazzo ci fai qui frocetto?' mi disse quasi sottovoce 'son venuto in cerca del tuo cazzo, se ti va....' sussurrai 'seguimi con il motorino ma non farti vedere, se mi sputtani ti rovino'

lo seguii a debita distanza per circa dieci minuti poi accosto' e mi fece salire sulla sua auto 'coricati tra i sedili che nessuno ti veda'.

Entrammo nel garage della sua casa.

'Cosi' hai voglia di cazzo, eh?? Ora il tuo poliziotto ti da' tutto il cazzo che vuoi e preparati perche' stavolta ti rompo davvero il culo, son tre giorni che non scopo con la mia ragazza, devo sfogarmi'

Mi strappo' quasi i vestiti di dosso ed anche lui fu subito nudo esibendo il cazzone gia' duro che come un palo usciva dalla foresta di pelo nero del suo pube. Mi inginocchiai e gli leccai le caviglie, le gambe massicce e poi ingoiai in cazzone.

Lui mi teneva le mani sulla testa e me lo spingeva fino in gola facendomi uscire le lacrime per lo sforzo mentre con le mani gli carezzavo le gambe ed il culo pelosissimo.

'Scopami, ti prego scopami ti voglio nel culo' ' 'vieni ciuccicazzi, andiamo sul letto'.

Ci salii in un balzo posizionandomi a pecorella ed inarcando la schiena per offrirgli il culo.

Stavolta invece di sputare sul buco inizio' a leccarlo mordendomi le chiappe 'hai un culo favoloso, meglio della mia ragazza, te lo rompo... stavolta te lo rompo sul serio' e quando fui abbastanza bagnato appoggio' la cappellona grande come il mio pugno e mi fu dentro.

Non urlai perche' eravamo a casa sua ma mi sentii squartare.

Fu subito tutto dentro e mi montava con grande forza tenendomi per i fianchi o afferrandomi per i capelli.

'troia…troia…troia… sei una gran troia ed il tuo culo fantastico!' non sentiva ragioni e continuava a cavalcarmi con tutta la sua forza finche' il suo cazzo divenne ancora piu' grosso e mi allago' il retto.

Diede ancora qualche colpo poi si fermo' piantato ben dentro mentre prendeva fiato e mi sculacciava con entrambe le mani.

Mi mise un braccio attorno alla vita per non uscire da me e si sedette sul letto per poi coricarsi facendomi impalare sul suo trave.

'Muoviti cosi', impalati sul cazzo del tuo poliziotto preferito che abbiamo solo iniziato a godere…'

Dandogli le spalle iniziai a saltellare sul suo cazzone appoggiando ogni volta il buco sul suo pube per sentirlo entrare fino in fondo. Non accennava a diventare molle e fu fantastico.

Poi mi girai per guardarlo in faccia mentre davo il ritmo della scopata e lo facevo godere.

Toccavo il tuo petto muscolosissimo e nero di pelo strizzandogli i capezzoli mentre lui mi infilava le dita in bocca per farmele succhiare.

'Alzati, voglio scoparti di nuovo a pecora', ci posizionammo come preferiva e prima di infilarmi il cazzo mi infilo' le dita muovendole furiosamenete facendomi gemere e quasi urlare dal piacere e dal dolore: ' ti avevo avvertito… oggi ti spacco il culo…'

E poi comincio' l'inculata spingendo il cazzo tutto dentro e facendolo uscire completamente per poi buttarlo dentro con un sol colpo. Mi sentivo aperto come non mai ed il mio culo sbrodava come una fontana.

Ando' avanti cosi' per circa venti minuti poi riprese a stantuffare con forza sborrando ancora nel mio intestino.

Eravamo esausti ma soddisfatti.

Con tre dita nel mio culo per tenerlo aperto mi fece raccontare quanto mi piacesse farmi scopare e quanti cazzi avevo preso dal mio arrivo in paese ed il suo cazzo si inturgidi' nuovamente ai miei racconti.

Ci alzammo in piedi e mi prese in braccio: mi tenevo stretto al suo collo mentre lui mi spalancava le gambe e mi infilzava ancora con il suo cazzo, le sue mani sotto le mie cosce e con tutto il peso del mio corpo mi impalavo sul suo trave.

Mi spaccava, avevo l'ano che bruciava ma il suo corpo peloso ed il suo sguardo da perfetto figlio di puttana mi eccitava rendendomi troia.

La terza sborrata me la fece in bocca con un grugnito di piacere che sembrava uscito da una caverna.

Resta qui, non abbiamo finito', eravamo sudatissimi ed appiccicosi cosi' ci facemmo una doccia, mi diede da bere una coca e poi mi fece succhaire ancora il suo cazzone.

Mi volle scopare l'ultima volta a gambe spalancate e coricato sulla schiena, 'come una vera troia', disse ed usava tutto il suo peso per montarmi con forza.

Sborrai senza toccarmi mentre gli accarezzavo le braccia pelose e lui mi infilava la lingua in bocca.

Mi riporto' a prendere il motorino ed arrivare fino a casa con il culo rotto fu un'impresa ma ad ogni sobbalzo della strada mi sembrava di avere ancora il suo cazzone dentro.

continua….

Scrivimi: sessantaquattro@infinito.it


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