ORSI ITALIANI MAGAZINE




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Battuta di caccia

Un racconto di Danny


I racconti pubblicati possono contenere descrizioni di sesso non sicuro: ricordate, sono opera di fantasia! Nella vita reale praticate sempre il Sesso Sicuro usando il preservativo.

The stories published in this section may contain descriptions of unsafe sex: remember, it's fiction! In real life always practice Safe Sex by using condoms.


Ancora un racconto non preso dalla fantasia ma da momenti veri e che rivivo sempre con molto piacere… e che piacere.

La caccia all’orso e' inarrestabile e ormai la bella stagione lo ha fatto uscire dal suo torpore invernale, pronto per nuove avventure. Woof !

Come quasi tutti i sabati pomeriggi assolati e estivi mi reco a un laghetto a pochi km da casa mia, giusto per rilassarmi ma anche perche' prima di arrivare al lago c' e' un grande bosco dove si pratica attivita' di battuage 'men to men'.

Bene o male le facce che si incontrano sono sempre le solite ma molto spesso ci sono delle new entry e tra questi alcuni molto appetibili.

Quel paio di orette lo si dedica a passeggiare su e giu' lungo il sentiero stando attenti a notare gli sguardi e i movimenti degli altri per cercare di 'capire' se ci stanno o meno.

Infatti se qualcuno si addentra di piu' nella boscaglia (i luoghi ormai si conoscono a memoria), chi e' interessato non si lascia certo sfuggire la preda.

Capita poi molto spesso che poi non si combini nulla per i piu' svariati motivi.

Per esempio, da qualche settimana ci sono in giro 2 ragazzotti entrambi sulla quarantina o anche di piu' (uno anche molto carino) che 'disturbano' chi cerca di imboscarsi.

La fase di disturbo e' implicita nel senso che se i 2 vogliono restare soli, solo la presenza piu' o meno ravvicinata dei 2 stronzi (perche' e' cosi' che bisogna definirli) fa saltare l'incontro.

L'altro sabato, rassegnato, decido di tornare a casa quando vedo un bellissimo uomo sulla cinquantina con 2 occhi azzurri davvero molto belli che mi fa un occhiolino di intesa e scende per un sentiero.

A vista siamo soli e cosi' lo seguo e appena al sicuro da occhi indiscreti ci fermiano,

Lui e' davvero bello, occhi a parte, come si toglie la camicia rimango di sasso.

Un bellissimo orsacchiotto sul metro e 65, molto peloso e con pancia davvero da machoman, prominente e villosissima.

Per non parlare dei pettorali molto pronunciati.

Si chiama Pietro e ha 50 anni.

Ci abbracciamo e ci coccoliamo un po'.

Ci baciamo a fatica (e' sposato e non gradisce molto) anche se riesco a strappargli uno scambio di lingue da urlo.

Accarezzo tutta la sua schiena villosa e scendo all'altezza natiche.

Ha un bellissimo culo sodo, si sente palpeggiando il suo jeans che di li' a due minuti era ben calato.

Pietro indossa un favoloso slip blu scuro che gli disegna un pacco davvero enorme, notevole.

Glielo mordicchio ma poi non resisto e gli abbasso anche la mutanda per ritrovarmi dritto nelle fauci il suo cazzone gia' pulsante.

Lo pompo con molto vigore tanto e' la forte voglia di maschio che da molte settimane non mi da tregua.

Ogni tanto mi spinge la testa verso il suo uccello con le sue manone fino a farmi arrivare in gola la cappella turgida e grossissima,

Prendo fiato e in quei brevi momenti di pausa ne approfitto per farmi strizzare i capezzoli.

Dopo attimi di incertezza, Pietro lo fa molto bene, forse anche perche' gli dico continuamente di fare come se fossero le tette di sua moglie.

Questo lo infoia molto regalandomi una stimolazione grandissima.

Il lavoro delle sue mani mi da la carica per continuare la scoperta di quel magnifico corpo.

Con la lingua parto dal suo collo e via via assaporo tutto il suo corpo villoso, ha un sapore intenso di maschio e mi piace.

Arrivo ancora al suo bellissimo uccello che divoro letteralmente. Intanto con le mani continua a frugare nella folta foresta del suo petto e della sua pancia.

Dice che lo faccio impazzire e che di bocca sono davvero bravo.

Gli dico che quello era nulla.

Lui stupito mi dice che difficilmente un altro uomo riesce a fargli provare certe sensazioni.

Prendo la palla al balzo e gli dico di girarsi e di inarcarsi verso di me in modo da potermi mostrare per bene il suo culo.

Che gran bel culo, davvero una favola.

Gli allargo quelle favolose natiche molto 'polpose', sode, villosissime.

La mia lingua sembra impazzita e incomincia freneticamente a scandagliare tutto quel ben di Dio fino a trovare il suo buchetto nascosto nella foresta.

Lo lecco e me lo gusto tutto come se non lo avessi mai fatti in vita mia.

Sento Pietro che geme intensamente a ogni colpetto della mia lingua sul suo orifizio.

Col dito cerco di allargaglielo ancora di piu' per poter penetrarlo ancora piu' in profondita' con la lingua.

Mi alzo per prendere fiato e vedo un po' distante da noi un uomo di grossa stazza con i pantaloni calati che si sta segando con foga mentre ci osserva.

Lo invito a unirsi a noi: three is better than two come si suol dire: tre e' meglio di due.

Senza farselo dire due volte si avvicina.

Devo dire che e' veramente ben dotato con un uccello che in tiro sfiora sicuramente i 23 cm supportato da un paio di coglioni molto grossi e consistenti al tatto.

Riprendo a pompare Pietro intanto che Pierluigi, cosi si chiama il nuovo arrivato, bacia Pietro e lo accarezza su tutto il corpo.

Pietro prende in mano il cazzo pulsante di Pierluigi e lo avvicina alla mia bocca.

Mi stacco dal suo e cerco di gustarmi quell'altro per poi prendermeli tutti e due in bocca anche se a fatica avendo io la bocca piccola e essendo molto grossi i due arnesi.

Il respiro di Pietro si fa sempre piu' intenso e lo sento ingrossarsi sempre di piu' nella mia bocca.

Ci avvisa che sta per venire ed e' piu' di una settimana che non si sfoga... a noi trarre le conclusioni che non tardano certo ad arrivare.

Pierluigi si stacca dalla mia bocca e cerca di mettermi un dito in culo.

Gli piace molto e dice che e' molto sodo e ben rotondo.

Vuole penetrarmelo dolcemente e scoparmi come si deve.

Sento i primi schizzi di Pietro che nel giro di pochi secondi mi inonda la bocca con la sua crema veramente abbondante.

Non riesco a tenerla tutta in bocca e buona parte fuoriesce anche perche' il flusso continua sicuramente piu' di mezzo minuto con schizzi interminabili.

Mi dice che lui mi aveva avvisato che era piu' di una settimana che non si svuotava e comunque devo ammettere che oltre alla piacevole quantita', anche il gusto non era affatto male.

Lo ripulisco per bene completamente e poi lo rigiro per un'altra leccata al suo fantastico buchetto.

Pietro si sta ricomponendo quando Pierluigi gli chiede di fermarsi ancora un po' per aiutarlo in un lavoretto.

Il lavoretto in questione sono io: Pierluigi vuole infilarmelo in culo e Pietro deve aiutarmi a tenere ben allargato il mio culo voglioso.

Cerco di piegarmi il piu' possibile a 90 e mi appoggio al tronco di un albero.

Pietro con le mani mi allarga bene le chiappe e dopo una bella leccata al mio buchino gia' umido di piacere, Pierluigi delicatamente me lo appoggia.

Con colpetti delicati riesce a infilarmelo tutto nonostante sia molto grosso e lungo.

Sembra come burro, il mio culo e' ormai ben dilatato e il cazzo di Pier entra e esce senza problemi regalandomi una scopata di tutto rispetto.

Pochi colpi e sento una scossa di piacere attraversarmi tutto il corpo.

Pietro intanto mi lavora per bene i capezzoli e con la sua bocca ancora calda mi succhia per bene il cazzo durissimo.

Sento i colpi di Pierluigi farsi piu' intensi, ritmati dallo sbattere delle sue palle molto grosse sul mio culo.

Non resisto e ho subito un forte orgasmo anale che mi lubrifica ancora di piu'.

Pierluigi non resiste a lungo al caldo del mio culo, lo sento diventare ancora piu' grosso dentro di me.

Me lo sfila velocemente e si avvicina alla mia bocca che non vede l’ora di assaggiare tutta la sua panna.

Come un cagnolino in calore gli lecco velocemente la cappella e appena appoggiata alla mia lingua sento lunghi e interminabili fiotti di sperma invadermi la bocca.

Gusto tutto con piacere, oggi ho fatto veramente il pieno.

Nel frattempo, impegnati come siamo non ci accorgiamo che si e' fatto molto nuvoloso, un po’ anche perche' essendo coperti dalla fitta boscaglia non riusciamo a vedere bene il cielo.

Sentiamo le prime gocce di pioggia scendere, velocemente ci puliamo e sistemiamo, a casa poi subito una bella doccia (anche se poi ci pensa gia' il temporale a docciarci nel tragitto di corsa fino all’auto).

Spero di rivederli tutti e due, con Pierluigi scambio il numero di cellulare e spero che squilli al piu' presto per una nuova scopata.


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